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AVVOLGITORI DRUM, SVOLGITORI E LINEE DI RIAVVOLGIMENTO

Avvolgitori drum, svolgitori e linee di riavvolgimento

L’avvolgimento su avvolgitori drum, svolgitori e linee di riavvolgimento è richiesto da specifiche tipologie di tubi estrusi o da campi di applicazione particolari. Infatti in sostanza il drum è un rocchetto su cui viene arrotolato il tubo e può essere di cartone, di legno, di plastica o di ferro. In genere la bobina su drum non ha bisogno del confezionamento tramite reggia se non per bloccare l’aggancio iniziale e la coda finale del tubo o effettuare legature intermedie.

Ci sono delle applicazioni in cui il drum è necessario e/o consigliato. Molti installatori che, per esempio, usano tubi in fibra ottica preferiscono avere i drum in legno rispetto a una bobina confezionata con la reggia. In questo modo la fase di svolgimento in cantiere risulta più semplice da gestire. Al contrario, una bobina priva di rocchetto può diventare più complessa da manovrare una volta tagliate le regge.

AVVOLGITORI DRUM, SVOLGITORI E LINEE DI RIAVVOLGIMENTO

Sul piano dei costi, il drum costituisce voci di spesa aggiuntive nella bobinatura. Il costo stesso del drum può andare da pochi euro a parecchie centinaia di euro. Vanno considerate le spese di trasporto più onerose e quelle per la restituzione del vuoto. Non ultimi ci sono costi di manutenzione in quanto un rocchetto subisce un processo di deterioramento sia nei cantieri che nella movimentazione che può renderlo inutilizzabile per i successivi avvolgimenti.

Per soddisfare le necessità specifiche di alcuni produttori, FB Balzanelli ha sviluppato una serie di avvolgitori per drum studiati per ottimizzare i processi di produzione delle differenti tipologie di tubi e le loro applicazioni.

Avvolgitori con drum automatici e semiautomatici

I drum hanno la necessità di essere impiegati con un avvolgitore specifico che, con una semplificazione estrema, è un avvolgitore senza l'aspo. Il tubo, fissato manualmente al drum, viene avvolto così da formare la bobina. Terminato l'avvolgimento si rimuove il drum pieno, se ne carica uno vuoto e si ricomincia la lavorazione. Il processo può essere completamente automatico o prevedere alcune operazioni manuali. Sono le differenti tipologie di tubo, con le loro esigenze di aggancio e di intestazione, che determinano l'avvolgitore da impiegare. Con esempi pratici si può comprendere meglio alcune delle considerazioni e dei parametri da prendere in esame per una corretta definizione della linea di avvolgimento.

Avvolgimento di un tape da irrigazione.
Le diverse fasi di taglio, aggancio ed espulsione, devono essere eseguite a velocità elevata per rispettare il ritmo di estrusione (circa 300 metri al minuto). Questi tempi di produzione sono rispettati solo da un avvolgitore con drum completamente automatico.
Fibra ottica.

Viene estrusa a 100/150 metri al minuto: in questo caso è la fase di aggancio che deve essere automatica mentre altri momenti della lavorazione possono essere eseguiti da un operatore.

Tubo in polietilene di grandi diametri.

In questa tipologia di tubo, i tagli devono essere precisi e netti e sono realizzabili solo con una taglierina automatica esterna. Al contrario, l’aggancio su drum in ferro eseguito manualmente può ovviare a eventuali distorsioni del rocchetto.

Drums coilers/uncoilers

La tecnologia di avvolgimento/svolgimento su drum detto coiler/uncoiler si applica in tutte quelle produzioni in cui i tubi, per esigenze di lavorazione, devono essere avvolti subito dopo la fase di estrusione, successivamente svolti per eseguire una lavorazione aggiuntiva e infine essere confezionati in bobine della lunghezza definitiva.

Caratteristica dell’uncoiler sono le due contropunte (due perni che entrano dentro il drum e lo sollevano per permettere di girare liberamente). Si tratta di una macchina capace di raggiungere velocità elevate, fino a 200-300 metri al minuto, ed è costruita con strutture ad elevata resistenza poiché destinata a svolgere bobine che possono pesare anche più tonnellate.

L’uncoiler è sincronizzato con l’avvolgitore automatico e quest’ultimo impone variazioni di velocità determinate dalle diverse fasi di avvolgimento per permettere sempre la massima produttività senza che il tubo tocchi a terra e si rovini. Nel momento del cambio del guida-tubo da un aspo all’altro e prima del taglio, l’uncoiler effettua una decelerazione che può durare 3/4 secondi: azzerando la presenza di tubo a terra. Dopo la fase di aggancio l’avvolgitore invia un nuovo segnale con l’indicazione di ristabilire la velocità programmata, creando così un movimento sincrono perfetto tra le due macchine che ha come risultato bobine di alta qualità e un’ottimizzazione dei tempi di lavorazione.

La tecnologia coiler/uncoiler è indispensabile in linee produttive che lavorano per conto terzi dove esiste la necessità di stampare il logo dei diversi committenti sullo stesso prodotto. In questo modo viene avvolto su drum e immagazzinato un tubo pronto per la successiva marchiatura tramite stampante a getto d’inchiostro e confezionamento in bobine destinate al mercato finale. Anche aziende che fabbricano tubi PEX per la grande distribuzione e il bricolage trovano utile il processo coiler/uncoiler. Questo tubo è estruso con una velocità di circa 60 metri al minuto ma venduto in piccole bobine con lunghezza dai 5 fino ai 50 metri. È preferibile realizzare un avvolgimento ad alta velocità su drum e successivamente svolgere il prodotto e formare le bobine di metratura ridotta.

La tecnologia drum coiler/uncoiler è necessaria per i prodotti che richiedono delle fasi intermedie di lavorazione come il tubo PEX o di maturazione del materiale prima di essere confezionato in bobine finali come il tubo in polibutilene. In questo caso si deve stoccare il prodotto su drum e successivamente eseguire le lavorazioni e il confezionamento finale.

Avvolgitori drum automatici e semiautomatici

Come si è visto, l’uso del drum o dei coiler/uncoiler, hanno spese e passaggi che influiscono sui costi finali. È indispensabile dotare le linee di produzione di avvolgitori che riescano a rendere i processi il più efficienti possibile. La ricerca e il continuo miglioramento tecnologico permettono a FB Balzanelli di creare avvolgitori che implementano i singoli passaggi e migliorano nel complesso la produzione e la sua redditività.

In FB Balzanelli è in corso di sviluppo un avvolgitore drum capace di legare automaticamente il tubo sul drum grazie a un progetto pilota con uno dei maggiori produttori in Europa.

DRUM Recoiling
F1+bobine
Drum 2
compensatore_Huaru

Anche le legature intermedie sui drum sono sempre più richieste. La soluzione più diffusa è quella di avere un operatore che ferma l’avvolgitore ed esegue una la legatura manuale, aumentando il rischio di incidenti e abbassando i ritmi di produzione. Anche in questo caso FB Balzanelli ha messo in campo una tecnologia per effettuare questa operazione in automatico e quindi capace di gestire una produzione praticamente autonoma per parecchie ore. Le aziende produttrici possono così venire incontro alla richiesta dei clienti finali di avere bobine più gestibili in fase di svolgimento ed evitare la possibilità che avvolgimenti di tubi di grande diametro possano svolgersi da soli in modo improvviso, mettendo a repentaglio la sicurezza dei lavoratori.

Accumulatore e compensatore

Durante la fase di bobinatura del tubo estruso è possibile che ci siano dei momenti di pausa dell’avvolgitore mentre continua il processo di estrusione, come il momento della traslazione del guida tubo da un aspo all’altro. In questo caso vengono utilizzati dispositivi come l’accumulatore o il compensatore, il cui scopo è evitare di far toccare il tubo a terra o di accumularne troppo sul suolo.

Il compensatore viene utilizzato sulle linee di riavvolgimento o nelle linee di produzione fino a 20-30 metri al minuto dove si devono compensare i pochi metri di tubo in più generati dalle oscillazioni di velocità tra estrusione e avvolgitore. È indispensabile per tubi che non devono toccare terra e danneggiarsi come i tubi PEX con EVOH.

L’accumulatore invece si utilizza in produzioni molto veloci, fino a 150/200 metri al minuto. Infatti nella fase di traslazione da un aspo all’altro, si potrebbe generare una metratura importante che cadrebbe a terra con il rischio di nodi e di rotture che rovinerebbero il prodotto o fermerebbero la linea. L’accumulatore gestisce in maniera ordinata i metri in eccesso per restituirli durante la fase di recupero fatta dall’avvolgitore ad una velocità più elevata. Questa soluzione è utilizzata ad esempio nella produzione dei tubi da irrigazione dripper.

Usare un accumulatore per sopperire alle eventuali problematiche o fermi macchina dell’avvolgitore è un uso improprio, ma purtroppo diffuso, di questa attrezzatura. Infatti si tratta di un errore di concetto pensare che sia possibile ammassare sugli accumulatori la produzione di tubo mentre manualmente si cerca di riparare le cause dell’interruzione. Gli avvolgitori FB Balzanelli sono costruiti in modo da risolvere le problematiche in autonomia, sempre e in modo tempestivo, e la presenza di ridondanze come i doppi aspo o i doppi legatori, permettono alla macchina di continuare a essere operativa in caso di anomalie su alcuni componenti.

FB Balzanelli lavora al fianco delle aziende per supportare le loro esigenze di produzione e personalizzare o sviluppare nuove soluzioni per avvolgitori automatici.

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